Don Zauker è tra noi

Don Zauker è un prete, protagonista di una serie satirica a fumetti pubblicata sul Vernacoliere, firmata dalla coppia Emiliano Pagan e Daniele Caluri.

E’ l’esorcista ufficiale della sua diocesi ed è un sacerdote decisamente sui generis: bestemmiatore, implicato in traffici di ogni genere, dedito più al satanismo che all’esorcismo, non esita a farsi giustizia da sè usando botte ed armi e a congiungersi carnalmente, anche con la violenza, con qualsiasi essere umano che ogni volta gli viene a tiro.

Fino a pochi giorni fa pensavo che un prete di questo genere fosse semplicemente frutto della fantasia dell’autore, che restituiva su carta un fumetto che diventa geniale grazie all’iperbole e alla vis satirica. Mi sbagliavo.

Poi qualche giorno fa in un quartiere del ponente di Genova è stato arrestato Don Riccardo Seppia. Secondo le indagini, tuttora in corso, Don Riccardo fin dalla sua ordinazione ha sempre tenuto un comportamento poco consono al servizio sacerdotale. Rimpallato da una parrocchia all’altra portandosi dietro una scia sempre più fitta di lamentele e sospetti, bestemmiatore, nottambulo ed edonista, trascorreva quasi tutte le notti in circoli quantomeno dalla reputazione poco limpida. Spesso invocava Satana. Era un habituè delle saune scambiste ed omosessuali di Milano e di alcuni circoli di carattere analogo a Genova. E, quel che è peggio, se pare che nei primi anni di sacerdozio manifestasse attenzioni morbose sui fedeli più piccoli, ultimamente non esitava a reclutare giovani vittime sotto i sedici anni per compiere su di loro abusi sessuali e violenze, in cambio di denaro o di cocaina, che si dice spacciasse (e ciò spiegherebbe il suo tenore di vita).

Alla notizia dell’arresto, il Cardinale Bagnasco, Arcivescovo di Genova, si è precipitato in parrocchia parlando di vergogna e disonore, e di fatto chiedendo scusa. Non si è ancora capito, però se questa reazione, degna di un centometrista per velocità, sia dovuta a improvvisa e giusta contrizione, o al fatto che qualcuno nelle alte sfere già sapesse. Speriamo che sia vera la prima ipotesi, anche se appare curioso che in 26 anni a nessuno in Curia sia arrivata la fama di questo pastore. Una fama di pastore di corpi, più che di anime.

Per alcuni articoli on-line della vicenda si veda ad esempio: il primo articolo del SecoloXIX on line, alcune dichiarazioni dei fedeli, le strane abitudini di Don Seppia, sesso e coca .

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